Per la tua impresa: Videosorveglianza

In breve: Videosorveglianza

Il kit di telecamere si compra online in dieci minuti, e per un po' sembra fatta: gli obiettivi sono al loro posto e il telefono vibra a ogni movimento. Poi qualcuno ti fa notare che una telecamera inquadra tutto il giorno il bancone dove lavora la tua commessa, che all'ingresso manca il cartello, e che il registratore tiene le immagini per un mese senza che nessuno l'abbia deciso. In azienda queste non sono sviste da sistemare poi: sono il progetto. A casa tua decidi tu; dove ci sono clienti e lavoratori, decide prima la legge.

Il servizio è il progetto completo per negozio, ufficio, magazzino e laboratorio: sopralluogo e scelta dei punti di ripresa, cablaggio dati con alimentazione PoE, registrazione su NVR, scheda o cloud, app e notifiche sul tuo telefono, mascherature dove l'obiettivo prenderebbe più del dovuto, cartelli e informative al posto giusto. Chiavi in mano qui significa una cosa precisa: impianto consegnato acceso e regolato, più il fascicolo tecnico — piantina dei punti di ripresa, angoli, mascherature, tempi di conservazione — scritto nel report di fine lavoro, pronto per l'accordo sindacale o l'istanza all'Ispettorato quando servono.

La formula è il progetto chiavi in mano: sopralluogo, preventivo a corpo chiaro prima di iniziare, messa in opera e collaudo fatto insieme. E i confini del mestiere te li diciamo subito: siamo un laboratorio IT, non un istituto di vigilanza — l'impianto ti avvisa, non manda nessuno; le opere sull'impianto elettrico sono del tuo elettricista abilitato; l'accordo con i lavoratori o l'istanza all'Ispettorato non li firmiamo noi, ma ti diciamo prima che servono e la parte tecnica te la prepariamo noi. Per la tua abitazione c'è la pagina dedicata alla videosorveglianza di casa.

Preventivo via email, chiaro prima di iniziare Report scritto a ogni intervento Coi contratti: presa in carico entro 4 ore lavorative

Cosa comprende — Videosorveglianza

Sopralluogo e punti di ripresa Chiedi il preventivo
Cablaggio dati e PoE Chiedi il preventivo
NVR, scheda o cloud Chiedi il preventivo
App e notifiche Chiedi il preventivo
Mascherature e privacy Chiedi il preventivo
Cartelli e informative Chiedi il preventivo

In azienda la telecamera inquadra anche chi ci lavora — e questo cambia tutto il progetto

In negozio la prima domanda non è quanti megapixel, ma chi entra nell'inquadratura. A casa tua la telecamera per fini personali gode di un regime alleggerito; varcata la porta dell'azienda quel regime sparisce: nell'obiettivo entrano clienti e, quasi sempre, le persone che lavorano per te. Qui la legge italiana è precisa da più di mezzo secolo: è l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori (legge 300/1970, riscritto nel 2015 dal Jobs Act) a governare gli impianti dai quali può derivare anche un controllo a distanza di chi lavora. Il Garante, nelle FAQ sulla videosorveglianza, fissa così il perimetro del datore di lavoro: telecamere sì, ma «esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale», nel rispetto delle garanzie dell'articolo 4. Le tre finalità non sono una formalità: sono il metro di ogni punto di ripresa.

Prima dell'interruttore viene una firma: l'accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Ispettorato. Lo stesso articolo 4 fissa la strada: l'impianto che può riprendere i lavoratori si installa previo accordo con le rappresentanze sindacali; dove le rappresentanze non ci sono — il caso tipico della microimpresa — si presenta istanza alla sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro, sulla sua modulistica ufficiale, e si attende l'autorizzazione. Qui il nostro ruolo è netto, e te lo diciamo prima: non siamo consulenti del lavoro, l'accordo e l'istanza non li prepariamo noi. Ti diciamo che servono, progettiamo l'impianto perché siano facili da rispettare, e la parte tecnica del fascicolo — piantina dei punti di ripresa, angoli, mascherature, tempi di conservazione — esce già scritta dal nostro report di fine intervento: al tuo consulente resta la pratica, non il rilievo.

Il cartello non è un dettaglio dell'ultimo giorno: è un pezzo dell'impianto. Chi entra — cliente, corriere, dipendente — deve saperlo prima di essere ripreso, e nelle FAQ del Garante la regola è secca: «L'informativa va collocata prima di entrare nella zona sorvegliata», con un modello semplificato che indichi titolare e finalità e rimandi all'informativa completa; e «Non è necessario rivelare la precisa ubicazione della telecamera», purché sia chiaro quali zone sono sorvegliate. Per questo i cartelli li posizioniamo sul raggio d'azione reale delle ottiche, non a sentimento sulla planimetria. E dove l'obiettivo prenderebbe più del dovuto lavorano le mascherature: la postazione di chi sta in cassa esclusa dal fotogramma, lo schermo del gestionale oscurato, il marciapiede oltre la vetrina tagliato via. La regola di fondo è la minimizzazione: si riprende ciò che serve alla finalità dichiarata, non tutto quello che l'ottica riesce a vedere.

Quanto restano le immagini nel registratore è una scelta da motivare, non l'impostazione di fabbrica. Il principio sta nelle FAQ del Garante: «Le immagini registrate non possono essere conservate più a lungo di quanto necessario per le finalità per le quali sono acquisite»; e più il periodo si allunga, più va giustificato — «Quanto più prolungato è il periodo di conservazione previsto (soprattutto se superiore a 72 ore), tanto più argomentata deve essere l'analisi riferita alla legittimità dello scopo e alla necessità della conservazione». L'esempio del Garante è proprio il piccolo esercizio commerciale, che di un danno si accorge in giornata: «Un periodo di conservazione di 24 ore è quindi sufficiente», salvo chiusure di fine settimana o festività. Noi quella scelta la trasformiamo in configurazione: giorni impostati sull'NVR, sovrascrittura automatica, valore scritto nel report — così cassa, magazzino e dopo-chiusura reggono a una verifica.

La tecnica è il mestiere di sempre; in azienda cambia il registro, non la fisica. Il cablaggio resta la scelta che semplifica tutto: con il PoE dati e alimentazione viaggiano sullo stesso cavo, e la telecamera va dove serve, non dove c'è una presa — se prima va messa in ordine la rete aziendale, si parte da lì. Sulla registrazione siamo franchi: l'NVR in sede registra anche a linea caduta, il cloud resta se il registratore sparisce coi ladri, e la scelta onesta spesso li combina. App e notifiche arrivano sul tuo telefono, e le credenziali amministrative dell'impianto sono documentate e consegnate a te: restano dell'azienda, non nostre. I confini stanno per iscritto nel preventivo: prese nuove e opere sul 230V al tuo elettricista abilitato; niente vigilanza, niente pronto intervento. Per la tua abitazione c'è la pagina dedicata; per le formule d'ingaggio e i preventivi, l'area imprese.

Cosa determina il preventivo
Ambienti da coprirenegozio, ufficio o magazzino: quante zone e cosa devono vedere davvero — ogni punto di ripresa è un piccolo progetto
Chi entra in camposolo ingressi e merci o anche postazioni di lavoro: la cornice dell'articolo 4 cambia progetto, mascherature e tempi
Cablaggio e retedove arriva il cavo PoE, dove sta l'armadio, se lo switch regge: a volte prima si mette in ordine la rete
Dove registrareNVR in sede, scheda o cloud: cambiano apparecchi, eventuali canoni e cosa succede quando salta la linea
Conservazione e accessiquanti giorni tenere le immagini e chi può rivederle: si decide prima, si configura e si scrive nel report
Opere elettrichedove servono prese nuove o passaggi sul 230V il lavoro è dell'elettricista abilitato: in preventivo da subito, non a cantiere aperto

I fattori che spostano davvero il preventivo di questo servizio: quante postazioni e persone, cosa c'è già in azienda, cosa deve restare in piedi. Si fissano insieme prima di iniziare — e il preventivo, coi numeri, ti arriva via email: a chiamata a tariffa oraria, il continuativo con canone su misura.

ElectrONIK Lab è un laboratorio indipendente: non è un centro di assistenza autorizzato né affiliato ai produttori. I marchi citati appartengono ai rispettivi titolari e sono usati solo per indicare i dispositivi su cui interveniamo. Restano validi i tuoi diritti di legge come consumatore nei confronti di chi esegue la riparazione.

Domande frequenti — Videosorveglianza

Quanto mi costa un impianto per il negozio?
Il progetto è chiavi in mano: sopralluogo, poi un preventivo a corpo con dentro tutto — apparecchi, cablaggio, configurazione, cartelli, collaudo — chiaro prima di iniziare. Gli interventi successivi singoli vanno a tariffa oraria, col preventivo via email; se preferisci un supporto continuativo, con tempi di presa in carico fissati dal contratto, se ne parla nella pagina dell'assistenza IT.
Le telecamere le ho già, ma mancano cartelli e accordo: potete rimettere in regola l'impianto?
Sì, ed è un lavoro frequente: si parte dal rilievo dell'esistente — cosa inquadra ogni ottica, dove finiscono le registrazioni e per quanti giorni — poi si sistemano mascherature, cartelli e tempi di conservazione, e il report finale fotografa l'impianto com'è diventato: cosa è stato fatto, cosa resta da tenere d'occhio. Accordo sindacale o istanza all'Ispettorato restano una pratica tua, col tuo consulente del lavoro: dal report ha già piantina, angoli e conservazione.
Posso usarle per vedere come lavora chi sta in cassa?
No, e te lo diciamo chiaro: il controllo a distanza dell'attività dei lavoratori non è una finalità ammessa — le telecamere in azienda stanno in piedi solo su esigenze organizzative e produttive, sicurezza del lavoro e tutela del patrimonio. Un impianto pensato per guardare i dipendenti non lo progettiamo; uno pensato per cassa, merci e dopo-chiusura sì, con le mascherature al posto giusto.
Serve un'autorizzazione del Garante prima di accendere l'impianto?
Del Garante no — nelle sue FAQ è scritto: «Non è prevista alcuna autorizzazione da parte del Garante per installare tali sistemi». Quella che spesso serve in azienda è un'altra: se le telecamere possono riprendere lavoratori, prima si fa l'accordo sindacale o, in mancanza, l'istanza all'Ispettorato nazionale del lavoro. È tempo di calendario da mettere in conto, e te lo segnaliamo al preventivo, non a impianto montato.
Se scatta qualcosa di notte, intervenite voi?
No: il nostro mestiere è l'IT, non la vigilanza — nessuna centrale operativa dietro l'impianto, nessuno che esce di notte. L'impianto fa la sua parte: ti avvisa sul telefono e ti consegna immagini buone da mostrare a chi di dovere. Il collegamento a una vigilanza privata o le pratiche assicurative sono contratti che firmi tu con chi fa quel mestiere; noi restiamo su telecamere, rete e registrazione.

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Consulenza gratuita, preventivo chiaro prima e un report scritto a ogni intervento.