Comprare i computer è stata la parte facile: un pomeriggio, un preventivo, fatto. La fatica sta nel tenerli al lavoro tutti i giorni — e in tante piccole imprese questo mestiere lo fa il titolare la sera, dopo le fatture, o il «ragazzo dei computer», finché risponde. Intanto il PC della segretaria si ferma, e con lui le fatture, il gestionale, la giornata; il fornitore grande, per cinque postazioni, non si scomoda. Il costo vero non è quasi mai la tariffa del tecnico: è l'ora ferma di chi lavora.
L'assistenza IT è quel mestiere preso in carico da qualcuno che lo fa di professione. Gestito significa una cosa precisa: helpdesk remoto per i problemi di ogni giorno, intervento in sede quando serve esserci, manutenzione programmata e aggiornamenti fatti a orari concordati — non quando capita —, un inventario del parco macchine tenuto aggiornato, e a ogni intervento un report scritto: cosa è stato fatto, cosa resta da tenere d'occhio. L'assistenza remota si fa con strumenti concordati e a sessione visibile: vedi quando entriamo e cosa tocchiamo, e nessun accesso permanente che non sia stato pattuito.
Puoi chiamarci a intervento singolo — tariffa oraria secondo complessità: ci scrivi via email e ricevi un preventivo chiaro, coi numeri, prima di iniziare — o con un supporto continuativo: canone su misura definito in preventivo, e tempi di presa in carico garantiti per contratto. I confini del mestiere te li diciamo subito: non vendiamo pacchetti «tutto incluso» a scatola chiusa, sui gestionali di terzi lavoriamo nel perimetro concordato, e dove serve mettere mano all'impianto elettrico il lavoro è del tuo elettricista.
A chiamata o con contratto: il criterio onesto è quanto ti costa un fermo. L'intervento singolo funziona così: tariffa oraria secondo complessità — sbloccare una postazione non è diagnosticare un server. I numeri non li troverai su questa pagina, per una ragione semplice: un prezzo onesto si dà sul caso, non a catalogo. Ci scrivi via email, e il preventivo arriva chiaro prima di iniziare: sai cosa stai comprando e quanto. Se hai poche postazioni e pochi grattacapi, te lo diciamo noi per primi: a chiamata vai benissimo, e non ti spingiamo verso un canone che non ti serve. Il contratto continuativo conviene quando il fermo costa più della tariffa: un'agenda che si blocca, un magazzino che non spedisce. Il canone compra priorità e tempi di presa in carico garantiti; la cifra è su misura e si fissa in preventivo, sul numero di postazioni e su cosa c'è da tenere in ordine — non su un listino uguale per tutti.
I tempi garantiti esistono solo dove sono scritti: nel contratto. Per chi ha il supporto continuativo l'impegno è questo: presa in carico da remoto entro 4 ore lavorative, intervento in sede in Brianza entro 48 ore lavorative, dal lunedì al sabato, 9–18. E le parole contano: presa in carico non significa risoluzione — un guasto serio può chiedere ore, o un ricambio che va ordinato, e prometterti la soluzione a orologeria sarebbe una bugia comoda. Siamo un laboratorio con una persona sola: non promettiamo i quindici minuti dei grandi fornitori, e te lo diciamo prima. In cambio risponde sempre la stessa persona, che conosce la tua rete, il tuo gestionale e la tua stampante testarda — niente ticket che rimbalzano fra tre reparti. Fuori contratto, i tempi si concordano di volta in volta: nessuna promessa che non possiamo firmare.
La manutenzione programmata è l'assistenza che non vedi: meno emergenze da pagare. A intervalli concordati passiamo il parco in rassegna: aggiornamenti e patch di sicurezza applicati a orari che non ti fermano, dischi che si stanno riempiendo, errori che covano nei registri prima di diventare un lunedì storto. La base è l'inventario del parco: quali macchine hai, con che sistema operativo, supportate fino a quando. Non è burocrazia, è calendario: sulla pagina ufficiale del ciclo di vita Microsoft ha scritto che Windows 10 «raggiungerà la fine del supporto il giorno 14 ottobre 2025» e che «fino a tale data tutte le edizioni rimarranno supportate e riceveranno gli aggiornamenti della sicurezza mensili». Quella data è passata: un parco inventariato ti dice con mesi di anticipo quali postazioni aggiornare e quali sostituire con calma, a preventivo — non alla prossima emergenza.
Ogni intervento — al telefono o in sede — si chiude con un report scritto: cosa è stato fatto, cosa resta da tenere d'occhio. Non è un modulo di cortesia: è il tuo IT messo per iscritto. Nel report trovi il problema com'era, il lavoro fatto, cosa è cambiato nella configurazione e cosa conviene sorvegliare nelle settimane dopo; nell'inventario stanno macchine, licenze e scadenze. Stessa regola per le chiavi: le credenziali amministrative — router, server, posta, gestionale — sono dell'azienda, quindi documentate e consegnate al titolare, mai trattenute come leva per tenerti cliente. Se un giorno cambi fornitore, chi arriva trova un impianto raccontato nero su bianco, non un indovinello: il tuo IT documentato resta a te. Se resti con noi, dev'essere perché il lavoro è fatto bene — non perché abbiamo in mano le password.
L'assistenza remota è una porta che apri tu, non una porta lasciata aperta. Helpdesk significa che molti problemi di ogni giorno si risolvono in giornata, senza aspettare nessuno: ci chiami, apri tu la sessione con lo strumento concordato, vedi a schermo cosa facciamo e la chiudi quando abbiamo finito. Nessun accesso permanente che non sia stato pattuito per iscritto; quelli pattuiti stanno scritti nell'inventario, revocabili quando vuoi. Sui confini siamo altrettanto chiari: niente scatole chiuse — cosa copriamo e cosa no si scrive in preventivo; sui gestionali di terzi facciamo primo soccorso e ci coordiniamo con la software house, senza promesse sul codice degli altri; controlliamo che le copie di sicurezza girino davvero, ma backup e continuità sono un progetto a sé. Come si incastrano chiamata, contratto e progetti chiavi in mano lo vedi sulla pagina dei servizi per le imprese: tre formule, una accanto all'altra.
| Numero di postazioni | da una a venti: PC, utenti, stampanti e casse da seguire sono la prima misura del lavoro, a chiamata o a canone |
|---|---|
| Chiamata o contratto | l'intervento singolo va a tariffa oraria, il continuativo a canone su misura: i numeri arrivano via email, prima di iniziare |
| Remoto o in sede | molto si risolve da remoto e costa meno; la trasferta si mette in conto solo quando serve esserci davvero |
| Stato del parco | macchine aggiornate e inventariate o anni di stratificazioni: la prima messa in ordine si preventiva a parte, una volta sola |
| Software di terzi | gestionale, cassa, posta: cosa entra nel perimetro concordato e cosa resta alla software house si scrive in preventivo |
| Orari e fermi programmati | manutenzione e aggiornamenti si fanno quando la tua impresa può fermarsi: orari concordati, lun–sab 9–18 |
I fattori che spostano davvero il preventivo di questo servizio: quante postazioni e persone, cosa c'è già in azienda, cosa deve restare in piedi. Si fissano insieme prima di iniziare — e il preventivo, coi numeri, ti arriva via email: a chiamata a tariffa oraria, il continuativo con canone su misura.
ElectrONIK Lab è un laboratorio indipendente: non è un centro di assistenza autorizzato né affiliato ai produttori. I marchi citati appartengono ai rispettivi titolari e sono usati solo per indicare i dispositivi su cui interveniamo. Restano validi i tuoi diritti di legge come consumatore nei confronti di chi esegue la riparazione.
Consulenza gratuita, preventivo chiaro prima e un report scritto a ogni intervento.