Il dispositivo nuovo è la parte facile: la fatica sta nel travaso — dati, account, posta, stampante, le mille password. La messa in opera è esattamente questo lavoro, fatto per bene e una volta sola.
Chiavi in mano significa una cosa precisa: te lo riconsegniamo funzionante, provato insieme, spiegato in parole semplici. E le password restano tue: le digiti tu, non le chiediamo e non le conserviamo.
Preventivo gratuito e chiaro prima di iniziare: ci racconti cosa hai comprato e cosa c'era prima, ti diciamo cosa comprende e quanto costa.
Per il telefono nuovo si parte dagli strumenti ufficiali, non da app miracolose. Su iPhone Apple prevede Quick Start, il trasferimento diretto dal vecchio al nuovo — con un avviso onesto scritto da Apple stessa: il trasferimento «occupa entrambi i dispositivi», che vanno tenuti vicini e in carica finché non ha finito. Su Android, Google raccomanda il passaggio via cavo, oppure — se il vecchio telefono non c'è più — il ripristino dal backup dell'account Google. Sono procedure buone, e sono quelle che usiamo: il valore è farle nell'ordine giusto, senza perdere pezzi per strada.
Perché «automatico» non vuol dire «completo». È la documentazione di Google a elencare cosa il passaggio fra due Android non porta con sé: i download come i PDF, le app installate fuori dallo store, e gli account diversi da Google con i loro dati. È esattamente la lista delle cose per cui si torna in negozio una settimana dopo — ed è il motivo per cui la nostra messa in opera finisce con una prova fatta insieme, non con la consegna della scatola.
Sul PC nuovo il lavoro vero è doppio: portare dentro il tuo — dati, posta, i programmi che usi davvero, la stampante — e togliere quello che non serve, con sistema e driver aggiornati prima della consegna. Se il vecchio PC va in pensione con la fine del supporto di Windows 10, il momento giusto per decidere è prima del travaso; e se il PC nuovo non c'è ancora, si può costruire su misura.
Account e posta sono il centro della casa digitale, e la sicurezza si mette in opera come tutto il resto. La CISA — l'agenzia americana per la sicurezza informatica — scrive che chi attiva l'autenticazione a più fattori ha «una probabilità significativamente più bassa di subire una violazione»: la attiviamo insieme sugli account che contano, con metodi che poi sai usare da solo. E il backup si configura adesso, non dopo il danno: regola 3-2-1 — tre copie, due supporti, una fuori casa — così il recupero dati resta un mestiere che non ti riguarda.
La stampante è il rito di passaggio di ogni casa: la mettiamo in rete una volta e bene — driver su tutti i dispositivi, scansione che arriva su telefono e PC, foglio di prova stampato davanti a te. Vale per le stampanti nuove e per quelle «che prima funzionavano»: spesso il problema non è la stampante, è la configurazione che si è persa.
| Quanti dispositivi e account | un PC con due account non è una casa con cinque dispositivi |
|---|---|
| Dati da trasferire | quantità e dove stanno oggi: vecchio disco, telefono, cloud |
| Cosa c'è già in casa | stampante e rete esistenti si integrano, non si ricomprano |
| Programmi particolari | gestionali o licenze da riattivare cambiano i tempi |
| Dove si lavora | in laboratorio quando possibile, a domicilio quando serve la casa |
| Il vecchio dispositivo | si prepara per il riuso o la cessione, con gli account scollegati come si deve |
I fattori che spostano davvero il costo di una messa in opera: quanti dispositivi e account, quanti dati da trasferire, cosa c'è già in casa. Si fissano insieme prima di iniziare — il preventivo è chiaro prima, non dopo.
ElectrONIK Lab è un laboratorio indipendente: non è un centro di assistenza autorizzato né affiliato ai produttori. I marchi citati appartengono ai rispettivi titolari e sono usati solo per indicare i dispositivi su cui interveniamo. Restano validi i tuoi diritti di legge come consumatore nei confronti di chi esegue la riparazione.
Diagnosi gratuita, preventivo chiaro e ricambio scelto da te.